I nostri progetti in Tanzania

Il contesto:

Il comprensorio di MANDA, dove operiamo, si trova nel centro della Tanzania, 105 km a sud ovest della capitale Dodoma, e dista circa 550 km da DAR RE SALAM, principale snodo commerciale della Tanzania. È raggiungibile tramite l’unica strada asfaltata che collega la capitale Dodoma a Dar Re Salam in circa 11 ore di auto, di cui 9 ore su strada asfaltata e 2 su strada sterrata. La sua superficie (siamo in piena savana) si estende per 830 kmq dove sono insediati 5 villaggi con una popolazione complessiva di circa 35.000 abitanti appartenenti a due diverse etnie: i WAGOGO, dediti all’agricoltura, e i VASUKUMA dediti all’allevamento di bovini.

Gli appartenenti ad entrambi i gruppi etnici vivono in capanne, costruite con mattoni d’argilla, prive di acqua corrente e senza servizi igienici. Gran parte del territorio è caratterizzato da un terreno argilloso (“black cotton soil”), difficilmente coltivabile; le aree adatte all’agricoltura sono limitate e possono trovarsi a diversi chilometri dai villaggi, costringendo i contadini a gravosi trasferimenti. 

L’autosufficienza alimentare delle famiglie è spesso compromessa dall’andamento climatico, caratterizzato da troppe piogge o da prolungati periodi di siccità che compromettono i raccolti

A Manda solo un bambino su tre frequenta le scuole dell’infanzia gestite dalla parrocchia locale.

L’analfabetismo è ancora molto diffuso, con un tasso di scolarità che raggiunge appena il 50% nella scuola primaria.

La situazione sanitaria è drammatica, con un elevato tasso di mortalità infantile determinato soprattutto dalla diffusione di malattie infettive, per le precarie condizioni igieniche, e dalla mancanza di una adeguata assistenza sanitaria.

Dal 2003, a seguito dell’insediamento a Manda di una missione gestita dalla Congregazione “Istituto Missioni Consolata” con cui stiamo collaborando da diversi anni, il comprensorio ha potuto beneficiare di alcune importanti strutture; infatti, grazie alla generosità di tanti benefattori, è stato possibile realizzare:

– pozzi in diversi villaggi per il prelievo dell’acqua che in precedenza veniva attinta da fiumi, spesso distanti dai villaggi e senza alcuna garanzia igienica;
– un centro sanitario con un piccolo laboratorio d’analisi e 21 posti letto, distribuiti in tre reparti: una pediatria, una maternità e un reparto dedicato alle malattie infettive;
– 3 scuole materne dove vengono accolti circa 230 bambini.

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